blind love

BLIND LOVE
di alessandro berti

L’idea di BLIND LOVE nasce la primavera scorsa da una proposta di Anna de Manincor e Zimmerfrei, amici di lunga data, di pensare a un frammento testuale per un loro progetto composito, nel campo delle arti visive, che interseca temi (anche a me cari) come cittadinanza, colore, percezione della razza, desiderio. Il loro progetto, che si chiama LUMI, si focalizza principalmente su alcune figure di adolescenti a Bologna, neri e bianchi, e su intimi intrecci tra loro, in forma di testimonianze sonore, visive e dialogiche, su un piano mimetico, contemporaneo, che oscilla tra documentario e fiction. Il frammento che ho scritto, molto classico nella sua forma, mette in scena invece due personaggi del tutto immaginari, di pura fiction, adulti e italiani, anche se di diverso colore della pelle, il cui dialogo è piuttosto ‘blindato’, teso, per ritmo e stile.
Lasciata la prima parte del dialogo a interagire con le altre del lavoro visivo di Zimmerfrei, e sperando di avere fatto un piccolo ma buon servizio al loro lavoro, ho ripreso in mano il testo e continuato quel breve frammento. Dalla richiesta di partecipazione al premio di drammaturgia dell’ Italian And American Playwrights Project nasce la necessità di dare un titolo a questo inizio di lavoro, che ho chiamato BLIND LOVE. Nei prossimi mesi conto di continuarlo e portarlo a termine. Ringrazio Anna de Manincor, Valeria Orani, Marco Martinelli e Ermanna Montanari per la fiducia e il supporto nei miei confronti. Qui di seguito le prime tre pagine del testo, che trovate tradotte in inglese qui: www.italianandamericanplaywrightsproject.com/berti

 

Un uomo bianco e una donna nera, seduti, sdraiati su un letto, poi in piedi, lì accanto, alla finestra, di mattina. Poi di nuovo sul letto, è domenica…

Lui: Secondo te, no?…Pensavo…

Lei: Mmh…

Lui: Che desiderio è un desiderio…Per qualcuno che è fermo, legato?

Lei: Legato?

Lui: Per dire…In ogni caso qualcuno…Che puoi guidare, comandare…

Pausa

Lui: Che desiderio è? Desiderare qualcuno così…

Pausa

Lei: (ride) Che ne so…

Pausa

Lei: Un desiderio da vecchi…

Lui: Da vecchi?

Lei: Sì, un modo di desiderare dei vecchi…

Pausa

Lui: No…Invece riguarda tutti. Tutti i maschi…

Lei: Anche te?

Lui: Di sicuro.

Pausa

Lei: Non mi sembri così…

Pausa

Lui: No, però la donna nera, per esempio…Per un bianco può essere…Proprio due cose opposte, del tutto…La schiava, legata, umiliata…Dico come fantasia, come immagine eh…
Oppure, al contrario: la Bestia, selvaggia…

Lei: Non mi ci riconosco.

Lui: In quale delle due?

Lei: In nessuna.

Lui: Neanche un po’?

Lei: Neanche un po’.

Lui: Dico come fantasia, come immagine…

Lei: No.

Pausa

Lui: Hai ragione, è un desiderio da vecchi…

Pausa

Lui: Comunque i maschi sono vecchi da sempre. Ai maschi piace di più un corpo fermo. Incosciente…

Pausa

Lei: Distratto…

Pausa

Lui: Sì, giusto: un corpo distratto…

Pausa

Lei: Mica ti ecciti però solo per un corpo…

Lui: No, infatti, è proprio quella distrazione, quell’assenza, che aumenta l’eccitazione…

Pausa

Lei: Quindi ti eccita la mancanza di presenza…

Pausa

Lei: Una certa venatura di violenza…

Lui: Il dubbio. L’ipotesi. Se la violenza fosse certa allora no. Deve essere sottile. Probabile però indimostrabile.

Pausa

Lei: E l’altra, la vittima presunta, deve collaborare…Facendo finta di subire, mettiamo.

Lui: O subendo davvero ma non troppo.

Lei: Non troppo.

Lui: No. Se è troppo inerme allora non funziona.

Lei: Deve fingere di essere inerme, deve fare la parte dell’inerme…

Pausa

Lei: E la donna nera amazzone, vogliosa?

Lui: È l’opposto, quella va bene per i bianchi femminei…

Pausa

Lei: Ma perché parli di queste cose?

Pausa

Lui: Devo aver fatto un sogno.

Pausa

Lei: Ieri sera hai guardato un film porno?

Pausa

Lui: Due tre clip, ma così, niente di che. Niente di troppo impegnativo.

Lei: Perché c’è anche il porno impegnativo?

Lui: Tutto il porno è impegnativo.

Lei: E allora perché ti metti a guardarlo?

Pausa

Lui: Pensavo: il corpo nero è distante, intoccabile…Anche quando è violato, percosso…
È qualcosa di più. Proprio quando qualcuno lo tratta…Come fosse qualcosa di meno.

Pausa

Lei: E a te piace trattarlo così? Come fosse qualcosa di meno?

Lui: Lo sai…

Lei: Non lo fai. Non con me. Non mi tratti così.

Pausa

Lei: Ma vorresti?

Pausa

Lei: Trattarmi come qualcosa di meno. Vorresti?

Pausa

Lui: Però a te piacerebbe?

Pausa

Lui: Nooo, non riuscirei mai. Non con te.

Pausa

Lei: Ti dispiace?

Lui: E perché?

Lei: Forse ti piacerebbe.

Lui: Non so…
Non sarei a mio agio. Con te.

Pausa

Lei: E a me non piacerebbe.

Lui: Lo so.

Lei: Ma a te sì.

Lui: No, non credo.

Lei: L’hai detto.

Lui: No, no…
Non con te.
Con te no.

Pausa

Lei: Però poi guardi il porno. Hai guardato un film porno…

Lui: Non esistono più i film porno. Sono clip ma brevissime.